LE ORIGINI DEL GRUPPO "MARANATHA'" DAL GRUPPO "EMMANUEL"
Per parlare delle origini del gruppo "Maranathà", bisogna necessariamente raccontare la storia del gruppo da cui è nato. Il gruppo "Emmanuel"
Il gruppo "Emmanuel" nasce il 16 gennaio 2012 presso la cappellina antistante la chiesa di Sant'Egidio all'Orciolaia nella omonima via, del centro urbano di Arezzo in Toscana.
Il gruppo "Emmanuel" nasce il 16 gennaio 2012 presso la cappellina antistante la chiesa di Sant'Egidio all'Orciolaia nella omonima via, del centro urbano di Arezzo in Toscana.
Il suo fondatore è sicuramente lo Spirito
Santo che per strade sconosciute ed imprevedibili fino a quel momento ha
studiato tutto nei minimi dettagli.
Nel 2006 a seguito della scomparsa del Santo
Papa Giovanni Paolo II, Marco Capulli, ragazzo di 36 anni conobbe il
Rinnovamento nello Spirito Santo seguendo in televisione i raduni di
preghiera di tanti giovani di vari movimenti in
Piazza San Pietro a Roma al capezzale del pontefice. La commozione per
la perdita di una figura così carismatica e la preghiera mescolata alla
gioia di quei fedeli così numerosi fece crescere in lui il desiderio di
conoscere dal vivo questa gioia che emergeva
anche da così tanta sofferenza.
Cercando su internet Marco trovò nel sito del
RnS un indirizzo e-mail del coordinatore regionale della Toscana. Alla
richiesta di informazioni su eventuali gruppi presenti nella zona
aretina gli fu risposto con tre numeri telefonici
e i relativi nomi corrispondenti.
Marco provò il primo numero.
Al primo tentativo rispose una bambina che riagganciò. Al secondo
invece di provare un altro numero ritentò con il primo, parlò con una
ragazza ma diceva che in quella casa non c’era
nessuna persona col nome indicato e riagganciò. Non contento, Marco rifece ancora quel
numero e alla ragazza chiese: -Io sto cercando un gruppo del
Rinnovamento, mica c’entrate niente con questo movimento?-. La ragazza che era al telefono rispose che faceva parte
di un piccolo gruppo e che lo avrebbero accolto molto volentieri.
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| 29a Convocazione Nazionale RnS 2006 a Rimini |
Così Marco cominciò a frequentare la preghiera
comunitaria carismatica. Dapprima rimase turbato e perplesso, poi, dopo
poche settimane, grazie alla partecipazione alla 29a Convocazione Nazionale
dei Gruppi RnS a Rimini, con tante fortissime
emozioni e l’esperienza dell’incontro con Gesù vivo e col Suo amore,
comprese che la strada da percorrere era quella.
Poco dopo però quel gruppettino fatto di 4
persone cessò di esistere e Marco si trovò solo. Provò a contattare gli
altri numeri telefonici percorrendo chilometri per visitare le realtà di
Cortona e Sansepolcro ma la distanza era
tanta. Seppe infine di un gruppetto che si ritrovava nelle campagne di
Castiglion Fiorentino presso una piccola frazione: Manciano, che dette i
natali anche all’attore Roberto Benigni.
La sua partecipazione in quel gruppo durò quasi 4 anni, ovvero fino a quando, il Coordinatore Diocesano chiamò Marco dicendo: -Saresti disponibile ad aprire un gruppo ad Arezzo?-, a questa domanda rispose che si sarebbe reso disponibile. –Bene, allora nel frattempo che ci organizziamo col Vescovo emerito di Fiesole che è tornato a vivere ad Arezzo in pensione, vuol dire che verrai tu e chi vorrai qui a Montevarchi per ricevere istruzioni e per fare un po’ di esperienza-.
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Convocazione Regionale RnS 2006 a Firenze con il gruppo "La Nuova Sion" di Castiglion Fiorentino |
La sua partecipazione in quel gruppo durò quasi 4 anni, ovvero fino a quando, il Coordinatore Diocesano chiamò Marco dicendo: -Saresti disponibile ad aprire un gruppo ad Arezzo?-, a questa domanda rispose che si sarebbe reso disponibile. –Bene, allora nel frattempo che ci organizziamo col Vescovo emerito di Fiesole che è tornato a vivere ad Arezzo in pensione, vuol dire che verrai tu e chi vorrai qui a Montevarchi per ricevere istruzioni e per fare un po’ di esperienza-.
Marco, che uscito da solo dal gruppo, si trovò
di lì a poco a fare due o tre auto piene di persone (che conobbe
“casualmente” proprio in quel periodo) ogni lunedì sera con qualsiasi
tempo atmosferico per andare a Montevarchi, a 30
Km da Arezzo.
Gli incontri di preghiera si susseguivano ed
il tempo passava. Poi furono fatti a distanza di un anno l’uno
dall’altro, due seminari di vita nuova. Questi seminari erano
propedeutici per la Preghiera d’effusione dello Spirito Santo,
una preghiera nella quale alcuni membri della comunità invocano su ogni
persona, singolarmente, una rinnovata effusione dello Spirito Santo
affinchè, appunto, questi una volta effuso possa cambiare la vita
affrontandola con amore pace e serenità anche nei
momenti difficili.
Marco Capulli ricevette l’effusione il giorno 12/12/2011. Su di lui pregarono: sua moglie Nadia, il Coordonatore diocesano e un'altro fratello di Montevarchi.
Quella sera invece delle solite due o tre auto
piene, per i più svariati motivi si presentarono alla preghiera soltanto le suddette persone.
Dopo la preghiera d’effusione su Marco
cominciò la preghiera comunitaria carismatica. Durante la stessa, attraverso l’invocazione dello Spirito Santo, fu proclamata una Parola profetica
dalla Sacra scrittura che possiamo sintetizzare in
queste parole: - Voi due ho scelto per guidare il mio popolo… -.
Il coordinatore prese a parlare dicendo: - E’ arrivato
il momento che stavamo aspettando. Il Signore vi chiama ad aprire il
gruppo ad Arezzo -. -E chi?- rispose Marco. –Quante persone da Arezzo ci
sono qui, adesso?- gli fu domandato. Così
Marco e la moglie Nadia furono scelti per obbedire a questo incarico.
LA PRECEDENTE PROFEZIA E LA REALIZZAZIONE
Siamo alla fine del 2011 e Nadia Di Giuseppe, moglie di Marco, tempo dopo, comprese le Parole profetiche
di Zaccaria 4, 1-14 che aveva ricevuto in preghiera tre anni prima, quando
ancora non frequentava il RnS:
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2008 - Convocazione Regionale Toscana a S.Croce sull'Arno (PI) luogo dove Nadia ha ricevuto la Parola profetica Zc 4, 1-14 |
“Non con la potenza né con la forza, ma con
il mio spirito”, dice il Signore degli eserciti! Chi sei tu, o grande
monte? Davanti a Zorobabele diventa pianura! Egli estrarrà la pietra di
vertice,
mentre si acclamerà: “Quanto è bella!”. Mi fu rivolta questa parola del
Signore: Le mani di Zorobabele hanno fondato questa casa: le sue mani
la compiranno e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a
voi. Chi oserà disprezzare il giorno di
così modesti inizi? Si gioirà vedendo il filo a piombo in mano a
Zorobabele. Le sette lucerne rappresentano gli occhi del Signore che
scrutano tutta la terra».
Quindi gli domandai: «Che cosa significano
quei due olivi a destra e a sinistra del candelabro?». E aggiunsi: «Quei
due rami d’olivo che sono a fianco dei due canaletti d’oro, che vi
stillano
oro dentro?». Mi rispose: «Non comprendi dunque il significato di
queste cose?». E io: «No, mio signore». «Questi – soggiunse – sono i due
consacrati con olio che assistono il dominatore di tutta la terra».
La Parola si stava realizzando. Sembrava che Nadia
e Marco si dovessero dare da fare per trovare un posto per partire con
un nuovo gruppo di preghiera, ma Dio aveva già predisposto tutto. A
nulla sono valsi i contatti con alcune parrocchie.
Ovunque c’era qualche impedimento.
Gesù aveva già scelto la sua chiesa.
Pochi giorni prima di Natale, Marco stava
viaggiando in auto in città lungo Via Fiorentina pensando ai tanti
impegni tra famiglia e lavoro.
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| Arezzo - Chiesa di S.Egidio all'Orciolaia |
Poi d’improvviso una sensazione molto forte,
troppo forte per rimanervi indifferente, come una voce, una locuzione
ripetitiva, impertativa e perentoria: -Gira a sinistra!-.
Marco si domandava: -A sinistra? Cosa c’è a
sinistra? C’è a 100 metri il quartiere dell’Orciolaia…. c’è una chiesa
moderna…. mi pare anche di sapere chi sia il parroco. Dovrebbe essere
don M... Ma che vado a fare? E poi che gli
dico? Quasi quasi tiro dritto.-
Ma la sensazione era talmente forte che alla fine
Marco girò a sinistra in quel quartiere di semi-periferia al buio delle
18 di un gelido e vuoto pomeriggio di dicembre.
Lasciata l’auto nel piazzale poco illuminato, Marco si diresse verso la chiesa che però era chiusa.
Senza sapere perché fosse lì, si diresse verso il
retro dove c’è la canonica. Suonò il campanello e si trovò davanti un
uomo calvo con sguardo di ghiaccio che con voce quasi intimidatoria
disse:
- Chi cerca? -. E Marco: - Don M…- e
l’uomo: - Non c’è! – Ed in un secondo l’unica sicurezza che Marco aveva
crollò. Poi si fece forza e disse: - Cercavo il parroco… -, - Sono io!
-. Così l’unica cosa che gli venne in mente
fu: - Io sono del Rinnovamento… -. Non fece in tempo a terminare che il
parroco invitò Marco a seguirlo nel suo ufficio. Una volta seduto il
curato disse: - Allora volete aprire un vostro gruppo qui? -. –Si in effetti, stavamo cercando…-. E il don: - Bene! Quando
cominciamo?- A quella domanda Marco capì che era stato guidato fino in
quel luogo.
Il giorno dopo della nascita al cielo di uno dei
più grandi padri del Rinnovamento carismatico cattolico italiano, Padre
Matteo La Grua, il 16 gennaio 2012, fu convocato un gruppettino di amici
per fare un primo incontro informativo,
dopodiché si sarebbe cominciata la preghiera comunitaria carismatica
dalla settimana successiva con coloro che fossero stati interessati.
Quella sera si presentarono oltre trenta persone mai viste prima. Lo Spirito Santo le aveva chiamate.
Il primo incontro poi slittò di una ulteriore
settimana per la scomparsa della mamma del parroco,
ma il numero crebbe ancora sfiorando le quaranta persone quando il 30
gennaio 2012 ufficialmente cominciò questa avventura
che Dio ha voluto per questa parrocchia e questa città.
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| 2012 - Gruppo "Emmanuel" Arezzo |
Il 20 febbraio 2012 il gruppo, alla presenza del
Coordinatore Diocesano ricevette il nome di “Emmanuel” durante la
preghiera, grazie alla Parola profetica 2Cr 20,17:
Non toccherà a voi combattere in tale momento; fermatevi bene
ordinati e vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi, o Giuda e
Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani uscite loro incontro;
il Signore sarà
con voi.
SETTE ANNI DI ATTIVITA’
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Presentato a Rimini il foulard del neo-nato gruppo di Arezzo |
Dal 2012 al 2019 il gruppo Emmanuel è cresciuto ed è divenuto una grande comunità di fratelli e sorelle uniti nel nome di
Gesù. Ha partecipato a quasi tutti gli eventi nazionali organizzati dal
RnS, ha effusionato centinaia di persone nei vari seminari annuali di
vita nuova.
Ha consacrato il gruppo al Cuore Immacolato di Maria a Medjugorje il giorno 26 settembre 2013.
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2014 - Convocazione Rinnovamento con il Papa a Roma allo Stadio Olimpico in 52.000 |
Ha eletto il suo primo Coordinatore, il
Consigliere spirituale ed il Pastorale di Servizio il 18 giugno 2015 dal
quale è stato scorporato ed eletto il Coordinatore Diocesano il 10 settembre 2015. Ha nominato il Ministero d’intercessione il 16 novembre 2015, ha pubblicato periodicamente dal 2016 al 2017 un giornalino ad uso interno ed oltre alla Preghiera comunitaria carismatica si è preoccupato di incrementare fomazione e fraternità dei membri della comunità stessa, di fornire partecipazione, evangelizzazione e sostegno alla Parrocchia, alla chiesa e alla comunità locale.
LE NOVITA' DELLO SPIRITO SANTO, LA NASCITA DEL GRUPPO MARANATHA'
All'inizio del 2019 si è sentita poi, l'esigenza di portare nuova linfa autentica alla comunità carismatica aretina, alla riscoperta trasparente dell'umiltà interiore, e per il crescente bisogno delle numerose persone di incontrare e fare esperienza dell'amore di Dio.
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| 2019 |
Dapprima è stato pensato un gruppetto ristretto per rafforzare la lode attraverso la costituzione di un piccolo coro di evangelizzazione, poi, dopo vari incontri e suggerimenti profetici si è concretizzata l'esigenza di aprire un nuovo gruppo per moltiplicare i frutti dello Spirito.
Così la sera di venerdì 15 marzo 2019, una dozzina di fratelli e sorelle hanno dato inizio alle attività del gruppo "Maranathà".
Il nome, che inizialmente doveva essere attibuito al coro, divenne poi quello del gruppo e fu suggerito profeticamente tre mesi prima dall'apertura del libro "Quando il Maestro parla al cuore" (Gaston Courtois - Ed. San Paolo / Buc 2012, pag.65):
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| 2024 |
"Non rassegnarti alla monotonia dell'amore. Cerca e troverai nuove maniere per manifestarmelo. Le mie non sono mai monotone. Fammi sentire più spesso che desideri me e ripetimi a nome tuo e degli altri: Maranathà! Vieni Signore Gesù, vieni! Credilo: io rispondo sempre agli inviti".
Dopo il primo incontro del gruppo il 15 marzo 2019 a casa di Marco, il gruppo ha partecipato alla Convocazione Nazionale RnS del 2019 e alla Pentecoste con Papa francesco in Vaticano, alla Prima Conferenza Internazionale CHARIS.
Il 10 giugno 2019 Don Alessandro Tracchi cappellano dell'Ospedale di Arezzo ha accolto il gruppo presso la Cappellina del San Donato. Gli incontri poi nel 2020 si sono alternati tra ospedale e casa, in presenza o online a causa delle restrizioni imposte dal Governo Italiano per la presunta e cosiddetta emergenza Covid-19. Il 16 ottobre 2020 però è stata sottratta la cappella al gruppo a causa della scissione dello stesso. Alcuni membri infatti, anche a causa della non appartenenza a nessun movimento avevano deciso di scindere la realtà del "Maranathà" e proseguire da soli e confluire successivamente nel RnS come gruppo "Totus Tuus" con sede di preghiera la Chiesa di san Biagio di Tegoleto (Civitella in Val di Chiana).
Passato il "trauma" della divisione, la preghiera è proseguita in casa, con partecipazioni più o meno assidue e attive in varie parrocchie nell'animazione di celebrazioni e adorazioni Eucaristiche, come a: Levanella di Montevarchi, SS. Nome di Gesù ai Bassi di Scandicci/Firenze, Chiesa di San Donato di Arezzo e Parrocchia di Agazzi.
Nel 2024 cambiano un po' di cose. E' successo tutto per "caso", da una della varie animazioni di preghiera. Il 6 maggio, un fratello: Enzo, ha invitato il gruppo ad animare l'Adorazione Eucaristica a Chiassa Superiore poichè quella sera le suore che solitamente svolgevano questo servizio di animazione non erano disponibili. Cosicchè, dopo quella forte esperienza, la sera stessa alla fine dell'Adorazione, il presbitero che coadiuvava il parroco Don Francesco Bernardini parlando con il gruppo manifestava entusiasmo e gioia per ciò che aveva provato e che "alla Chiassa" sarebbe stata necessaria una preghiera così bella e intensa. La risposta fu: "Pensi! Noi preghiamo in casa e non abbiamo una chiesa per farlo!". A queste parole il religioso, parlando col parroco, lo ha esortato a prendere accordi con il gruppo, perchè la preghiera carismatica si potesse svolgere proprio lì a Chiassa Superiore. Visibilmente colpito positivamente, Don Francesco ha accolto subito l'idea calorosamente, facendo scegliere al gruppo il giorno della preghiera, accettando inizialmente il giovedì.
Il 16 maggio 2024 cominciavano così gli incontri in chiesa dopo tre anni e mezzo di preghiera in casa privata. Però poche settimane dopo Don Francesco, subissato di richieste di informazioni sulle attività del gruppo, ha chiesto una "identificazione" in un movimento riconosciuto a livello nazionale dalla CEI.
Essendo fino all'epoca "sbarrata", (non per scelta del gruppo), la strada verso il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), si optò prima per un incontro con il Vescovo per mettere a conoscenza la Diocesi dell'esistenza del Gruppo "Maranathà", ottenere la possibilità di pregare a Chiassa Superiore e ricevere la benedizione, cosa che avvenne il 20 luglio 2024 in occasione dell'udienza privata con Mons. Andrea Migliavacca da parte di Marco, Nadia e Rossella in rappresentanza del "Maranathà". In tale circostanza fu preso anche un impegno a lunga scadenza dal gruppo, finalizzato ad individuare e accedere gradualmente o in maniera esterna assistita ad un movimento ecclesiale riconosciuto dalla CEI. L'impegno fu preso sul serio e furono individuati alcuni movimenti che potevano essere il luogo giusto dove "accasarsi". Dopo mesi di consultazioni, preghiere e valutazioni, prima di convogliare le scelte definitive verso una determinata Comunità Carismatica, fu deciso di chiedere al RnS se quella strada che a maggio era "sbarrata", lo fosse ancora e definitivamente, in modo da intraprendere una volta per tutte la direzione specifica di cammino del gruppo. Così, con una telefonata di Marco al Coordinatore Diocesano del RnS finalizzata a ricevere una risposta definitiva in tal senso, tra sorpresa e stupore reciproco fu avviato il 18 ottobre 2024 un percorso sperimentale propedeutico per il possibile ripristino del riconoscimento da parte del RnS del gruppo “Maranathà” di Chiassa Superiore/Arezzo.
Varie sono state le ipotesi e gli steps che si sono susseguiti. Sono cominciate dunque le frequentazioni del gruppo alle iniziative diocesane del RnS. A queste, si sono aggiunti anche alcuni inviti a partecipare ad iniziative di alcuni gruppi.
Dopo questi eventi è maturata l'idea di aggregare le forze spirituali di animazione carismatica precipua del "Maranathà", con altri carismi di altri gruppi afferenti al RnS.
NELLO SPECIFICO E PER CORRETTEZZA, SI SOTTOLINEA CHE, AD OGGI, IL "GRUPPO RINNOVAMENTO MARANATHA' " DI AREZZO, NON E' ANCORA STATO AGGREGATO UFFICIALMENTE AD ALCUN MOVIMENTO CARISMATICO CATTOLICO RICONOSCIUTO DALLA C.E.I.
| IN SINTESI, LE DATE STORICHE |
08/06/2019 - Il gruppo partecipa a Pentecoste alla Prima Conferenza Internazionale CHARIS in Vaticano
10/06/2019 - Don Alessandro Tracchi accoglie il gruppo presso la Cappellina dell'Ospedale San Donato;
16/10/2020 - Scissione del gruppo, dal quale nascerà il gruppo RnS "Totus Tuus" di Tegoleto (Civitella in Val di Chiana);
16/05/2024 - Il gruppo torna a pregare in chiesa ogni settimana dopo 3 anni e mezzo, presso la cappella della Chiesa di S.Maria Assunta di Chiassa Superiore (Arezzo);
20/07/2024 - Udienza privata di presentazione del gruppo al Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Mons. Andrea Migliavacca;
24/11/2024 - Il gruppo incontra ufficialmente e prega insieme agli altri gruppi RnS della Diocesi dopo 5 anni e mezzo dall'uscita dal RnS.
26/2/2025 - (Ufficialmente l' 1/3/2025) il gruppo viene affiancato provvisoriamente al gruppo RnS "Totus Tuus" di Tegoleto/Civitella in Val di Chiana mantenendo autonomamente i propri incontri di preghiera.

























